Sotto il Gran Sasso, tra natura e tradizione

22 Mar
2017

Titolo: Ai piedi del Gran Sasso, tra natura e tradizione

Abstract: Vi proponiamo l’immersione in un piccolo mondo di rapporti faccia a faccia alle falde dello scenario pietroso del Gran Sasso. L’itinerario prevede una passeggiata a piedi lungo il sentiero dell’Acquatina, nel parco naturale del Gran Sasso e Monti della Laga, con  visita al Museo delle acque, e in seguito visita ad Azzinano e Montorio al Vomano.

Descrizione: Questo itinerario è consigliato a viaggiatori ipovedenti e ai non vedenti, ma anche a famiglie con bambini.

Prima tappa. S. Pietro di Isola, borgo incastonato nello splendido scenario dei Monti Brancastello e Prena. Visita al Centro per le acque, un museo didattico che illustra il ciclo dell’acqua e costituisce per i più giovani, ma non solo, occasione di riflessione sull’importanza di questa preziosa risorsa. Il Museo ha all’interno dei cartelli esplicativi in braille.

Dal Centro per le acque inizia un facile sentiero di circa 1 km (pendenza media: 3%) chiamato Sentiero dell’acquatina. La mulattiera era in passato molto frequentata dagli abitanti di S. Pietro di Isola, per lo più boscaioli o carbonai, che la percorrevano per raggiungere il bosco di faggi, principale risorsa del paese.

La passeggiata è indicata per disabili e soprattutto per non vedenti, poiché il percorso ha indicazioni in braille e prevede un passamano in molti tratti. Il punto di arrivo del sentiero è a 815 metri di altitudine.

A pranzo faremo una sosta in un ristorante tipico, in cui sono proposti piatti tradizionali ottenuti con materie prime del territorio e prodotti di stagione (prezzo indicativo 20 euro per il menù completo). In alternativa, se il tempo lo permette, è possibile organizzare un picnic con prodotti biologici locali.

Seconda tappa. Nel pomeriggio ci si sposta ad Azzinano, celebre per i suoi murales naif realizzati da artisti provenienti da tutta Italia. I murales raccontano i giochi di una volta. Insieme percorreremo questo viaggio della fantasia, con l’aiuto di brani e musica che ci raccontano un mondo ormai scomparso.

Terza ed ultima tappa. Sosta a Montorio al Vomano, porta del parco, graziosa cittadina dalla tradizione culturale specifica, come dimostrano alcune manifestazioni nel corso dell’anno, tra le quali ricordiamo in settembre “la vetrina del parco” e il mercoledì delle ceneri il suggestivo funerale – parodia del Carnevale morto.

 

Dopo una passeggiata per il centro storico, con i suoi vicoli curati e dai nomi evocativi, è prevista una visita al Museo del presepio e degli antichi mestieri, dove è presente la collezione privata di Giovanni Gavioli. L’artista in oltre 30 anni ha raccolto migliaia di antichi attrezzi della civiltà contadina, ed ha ricostruito in miniatura scene di vita quotidiana, per lo più animate, che raccontano la vita dell’entroterra abruzzese tra fine Ottocento e inizio Novecento. La raccolta è stata allestita presso l’incantevole Chiostro degli Zoccolanti perfettamente ristrutturato a tale scopo. 

Concluderemo il nostro itinerario con una degustazione dei golosi prodotti del territorio: i bocconotti - biscotti in pastafrolla ripieni di marmellata da uve Montepulciano - e il vino cotto, che in questa parte del territorio è associato alle feste. 

Emanuela Verdone

Vivo a metà della penisola, a mezz'ora dall'Adriatico, a mezz'ora dal Gran Sasso. Una laurea in Filosofia e una in Comunicazione Artistica. Sono parte di me l’amore per il teatro e per la pittura, l’ansia di viaggiare, in qualsiasi direzione. La voglia di arrampicarmi su una parete di roccia, o di costeggiare il mare su un paio di roller. E, non ultima, la voglia di scrivere, e di raccontare.

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