Sulle tracce dei benedettini nell'Abruzzo teramano: viaggio sensoriale

22 Mar
2017
Abbazia di Santa Maria di Propezzano Abbazia di Santa Maria di Propezzano

Il territorio dell'Abruzzo teramano ci racconta la coesistenza di vari attori che si sono susseguiti nel corso dei secoli. Ma ce n'è uno, in particolare che ci affascina: la presenza benedettina, rimasta indelebile non solo attraverso edifici religiosi, ma anche con i prodotti alimentari che rendono ancora oggi inconfondibile l'Abruzzo. Furono i benedettini che, dopo l'epoca di decadenza seguita alla caduta dell'Impero romano, crearono un nuovo inizio recuperando saperi e tecniche. 

Il nostro itinerario è studiato in particolare per non vedenti, e vuole raccontare una pagina d'Abruzzo attraverso esperienze sensoriali. 

Punto di partenza:  visita all'abbazia di Santa Maria di Propezzano, la più antica d'Abruzzo, secondo alcune fonti,che sorge nella Valle del Vomano. All'interno è conservato un ciclo di affreschi che raccontano del miracolo della fondazione: l'apparizione della Vergine a tre pellegrini tedeschi, definiti "archiepiscopi magni", che si fermarono a riposare sotto un piccolo albero di corniolo durante il viaggio di ritorno dalla Terra Santa. 

Ci spostiamo di pochi metri, per una visita al Giardino officinale, un effluvio di profumi erbacei ci accoglie, assieme ad una bevanda fresca alla cedrina. Qui sono coltivati anche gli arbusti del corniolo, come quelli a cui è legata l'edificazione dell'abbazia appena visitata. Filippo ci accompagnerà nelle visita del suo paradiso terrestre fatto di erbe officinali. 

Altra tappa: l'olio, oro verde d'Abruzzo. In provincia di Teramo, in particolare, se ne produce uno di altissima qualità, che fa riferimento alla DOP Pretuziana, e che contiene anche olive provenienti dalla tipologia autoctona del Tortiglione. L'azienda agricola Montecchia, con l'ausilio di una guida del gusto, ci accompagna alla scoperta di questo alimento, attraverso una degustazione guidata di olio.

A questo punto dedichiamoci ad un altro senso, quello del gusto. Ci spostiamo di qualche chilometro fino a raggiungere un birrificio artigianale, che ci delizierà con un pranzo a base di arrosticini, formaggio fritto, ed ovviamente birra.

Un attimo di relax nel bellissimo scenario campestre in cui è costruito il birrificio. Riguadagniamo il fondovalle della Valle del Vomano, per l'ultimo capitolo del nostro itinerario sensoriale nell'Abruzzo teramano: non poteva mancare un ospite d'onore, il vino. Per concludere in bellezza ci attende una delle cantine più rinomate della provincia, che da diversi anni lavora in biologico. Enrico ci accompagnerà a piedi o in jeep, in un itinerario suggestivo tra i vigneti, fino alla sua dimora storica, dove potremo degustare gli ottimi vini che fanno grande l'Abruzzo,e che raccontano al meglio la presenza benedettina nel territorio. 

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Emanuela Verdone

Vivo a metà della penisola, a mezz'ora dall'Adriatico, a mezz'ora dal Gran Sasso. Una laurea in Filosofia e una in Comunicazione Artistica. Sono parte di me l’amore per il teatro e per la pittura, l’ansia di viaggiare, in qualsiasi direzione. La voglia di arrampicarmi su una parete di roccia, o di costeggiare il mare su un paio di roller. E, non ultima, la voglia di scrivere, e di raccontare.

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