Accessibilità in avvicinamento a Matera

04 Nov
2016

sogna arrivarci al tramonto, quando i rumori si attutiscono, la luce si dissolve e avvolge secoli di storia. Quando i raggi filtrano dai rosoni lobati delle chiese e la calcarenite, con cui sono costruiti gli edifici, si tinge di rosa. Sul panorama si staglia la mole massiccia del burrone, su cui si erge l’abitato, e in lontananza si ode il respiro del torrente Gravina che scorre a valle. “Arrivai ad una strada che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case e dall’altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera…” così scriveva Carlo Levi in Cristo si è fermato a EboliGuarda la gallery: Matera, in giro tra i Sassi senza barriere

La città è tuttora ancorata alla roccia, alle sue tradizioni, ai valori della società contadina, ma con uno sguardo al futuro, agli scenari internazionali, con un ruolo sempre più da protagonista. Il banco di prova sarà il 2019 che catapulterà Matera, eletta capitale europea della cultura, sotto i riflettori. Per quell’anno si prevede un arrivo di flussi crescenti, che annoverano anche i turisti disabili. È pronta Matera ad accoglierli?
La domanda rimbalza a Dino Angelaccio, architetto esperto di accessibilità universale, progettazione inclusiva e multisensoriale: “In questi anni molto si è fatto per sensibilizzare operatori, cittadini, pubbliche istituzioni sul tema della disabilità. A partire dal Manifesto di Matera redatto due anni fa a seguito dell’evento Zero Barriere-L’accessibilità conviene. In questo testo sono state fissate le linee guida che hanno orientato gli interventi di riqualificazione, abbattimento delle barriere architettoniche, ripristino della pavimentazione che hanno coinvolto la città negli anni successivi. In collaborazione con l’associazione Sassi e Murgia eMoreitaly è stato messo a punto un nuovo itinerario culturale Sulle rotte dell’accessibilità che permette al turista, indipendentemente dalle sue condizioni fisiche, di viaggiare nella bellezza, alla scoperta di Matera e dei suoi dintorni. La bellezza infatti è un diritto che dovrebbe essere iscritto nella genetica del nostro Paese”.

MATERA ACCESSIBILE: COSA VISITARE
Una delle tappe del nuovo percorso prevede una sosta nella più grande chiesa rupestre di MateraSan Pietro Barisano. Qui l’associazione Oltre l’Arte ha allestito da pochi anni, un museo multimediale che consente, tramite la tecnologia, alle persone che hanno difficoltà motorie, di visitare sia San Pietro Barisano che gli altri edifici religiosi scavati nella roccia come la Madonna de IdrisSan Giovanni in MonterroneSanta Lucia alle Malve. Il museo inoltre è corredato da plastici in scala, realizzati per le persone non vedenti, che riproducono le più significative strutture rupestri del territorio.

Dopo pochi metri proseguendo lungo il Sasso Barisano, si trova Casacava, dove si tengono mostre d’arte e concerti di jazz e musica classica. Il nome evoca la funzione originaria di uno dei sassi meglio conservati, oggetto di un attento restauro,  come chiarisce Antonio Nicoletti, direttore del centro culturale: “questa era in origine una cava da cui si estraeva la pietra. Abbiamo ricavato da questo spazio naturale un auditorium sotteraneo, dall’acustica perfetta, che ha per natura un suono speciale. Ma la cavità rappresenta anche un utero primordiale, la genesi, l’archetipo, il bisogno di andare alla ricerca di profondità interiori”.

Invita al raccoglimento anche la Cattedrale di Matera, aperta di recente dopo lunghi anni di restauri. Sorge sulla civita, la parte più alta del nucleo urbano originario. È un pregevole esempio del romanico pugliese ed è dedicata alla Madonna della Bruna, la santa protettrice della città, protagonista della festa del 2 luglio, tra le più sentite dai cittadini. L’accesso per le persone in carrozzina si trova sul lato laterale, la visita dell’interno non presenta barriere architettoniche, e l’unico dislivello è superato da un trasloelavatore.

ITINERARI NEL PARCO DELLA MURGIA
Lasciato il centro storico, si può prendere la macchina e in pochi minuti arrivare nel Parco della Murgia Materana, inscritto anch’esso nel Patrimonio dell’Umanità insieme ai Sassi (grotte scavate nella roccia, dove l’uomo abitò dal Paleolitico sino agli anni Cinquanta del secolo scorso). In questo scenario naturalistico così prezioso dove domina la macchia mediterranea si comprende lo stretto rapporto che ha legato l’uomo al suo territorio. Le tracce di pastori e mandriani si ravvisano ovunque: nelle incisioni rupestri, nelle strutture ipogee, nelle masserie fortificate, negli ovili, negli iazzi: “la parola deriva dal verbo latino iaceo, ovvero giacere, si tratta infatti di ricoveri scoperti per il bestiame con muretti a secco” spiega Pino Losito, uno dei progettisti dell’area protetta «il parco che mette a disposizione un servizio di guide in lingua italiana dei segni a breve arricchirà la sua offerta turistica con 9 itinerari  ideati secondo il criterio dell’accessibilità universale e della multisensorialità. Saranno presenti mappe visuo-tattili, segnaletica verticale e orizzontale, periscopi sonori e arpe eoliche» prosegue Losito.

DOVE DORMIRE A MATERA E DINTORNI
Grossi passi in avanti ha compiuto anche l’hotellerie, sempre più attrezzata a ricevere ospiti con disabilità. E’ il caso del residence Fra i Sassi, un albergo  diffuso, nel cuore della cittadina, con nove camere. Le stanze, finemente arredate, sono raggiungibili dagli ospiti non vedenti o ipovedenti attraverso strumenti di orientamento, numerazione in rilievo, corrimani dotati di puntatori che segnalano la porta d’entrata dell’alloggio e un percorso olfattivo che associa ad ogni camera l’essenza di una pianta aromatica. Per le persone con disabilità uditive è attivo invece l’accessible light, un sistema che consente di eliminare le barriere di comunicazione attraverso la traduzione e codificazione di avvisi sonori in segnalazioni luminose. Sulla costa ionica, a Nova Siri, a trenta minuti da Matera, si trova il Sira Resort, la soluzione ideale per chi vuole associare mare e cultura. Il complesso immerso in 4 ettari di vegetazione offre 107 unità abitative (bungalow deluxe dotati di veranda, cucina, salotto, camera e bagno) di cui 20 attrezzate per persone in sedia a rotelle. Molte le facility: campi da tennis e calcetto, piscina, centro benessere, palestra, miniclub, animazione, musica dal vivo e negozi.
La struttura dispone inoltre di una spiaggia privata attrezzata con ombrelloni, lettini e la sedia job che permette l’accesso in acqua delle persone con difficoltà motorie; le passerelle presenti conducono sino al bagnasciuga. “In autunno acquisteremo anche il sollevatore per consentire la fruizione della piscina a chi non deambula. Questa è solo una delle iniziative che adotteremo in futuro per promuovere, nonostante la disabilità, una vacanza all’insegna dello sport, del relax, della socialità e dell’inclusione” precisa Nicola Rondinelli, proprietario del Sira Resort.

 

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Simone Fanti

Simone Fanti è giornalista professionista dal 2000 e in questi16 anni ha scritto per le principali testate italiane: da Panorama al Mondo economico (in cui è stato caposervizio per 6 anni), dal Corriere della sera a Gazzetta.it (come collaboratore e redattore). Attualmente lavora per il settimanale Io donna, allegato del Corriere della sera, e per il sito iodonna.it di cui cura anche la presenza sui social. Dal 2012 scrive per il blog multiautore InVisibili presente sul sito corriere.it su cui si occupa di temi legati al mondo della disabilità. Dal 2001, a causa di un incidente, è su una sedia a rotelle, condizione che non gli ha però precluso la capacità di vivere una vita intensa. Per ulteriori informazioni https://www.linkedin.com/in/fantisimone contatti social Twitter @simfanti Instagram Sfanti75

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