Fare impresa nel sociale: ecco il Turismo sostenibile in Puglia

04 Gen
2017
Marco Carani Marco Carani

Come fare impresa nel sociale lo racconta a PugliaNext Marco Carani, titolare della Marco Carani Yatching Service, un esempio di impresa rivolta al turismo sostenibile in Puglia. Da diversi anni si occupa di servizi nautici da diporto presso il porto turistico di Villanova di Ostuni. Il 2015 è segnato da un incontro che cambierà la sua vita ponendo nuovi obiettivi professionali e soddisfazioni personali.

La decisione di pubblicare su PugliaNext la storia della Carani Yatching Service attraverso le stesse parole di Marco Carani è una scelta di stile per raccontare il “lato umano del business” che dimostra come la personalizzazione di un servizio migliora le performance aziendali ma anche la vita di chi ne fa uso. Donare è il primo passo verso la vittoria professionale, guardarsi attorno e chiedersi cosa fare per migliorare il territorio, l’ambiente che ci circonda: anche questo significa fare impresa.

Spettabile Redazione di PugliaNext, "sono un imprenditore oggi presente nel settore del turismo nautico, e vorrei raccontarvi la mia storia, o meglio la mia evoluzione professionale. Dopo anni dedicati alla compravendita di imbarcazioni e forniture di servizi in tutti i suoi aspetti, grazie all’ acquisizione di una struttura nel Porto di Villanova di Ostuni, in Puglia "terra di accoglienza", ho ritenuto di allargare il mio raggio di azione donando anche al sociale la voglia di andare per mare, ho realizzato grazie a un accurato refitting una imbarcazione "EUPHORIA" per diversamente abili".

Racconta: "la storia che mi ha indotto a questo percorso, per comunicare la possibilità per coloro che vogliono "sentire" il mare e conoscerlo, si proprio “conoscerlo” ho scoperto che molti non erano mai saliti su una barca. Da piccolo imprenditore tengo a precisare che sto ricevendo molto di più ora che in anni ed anni di business per le barche, strana la vita eh?".  

Una barca per Massimo: un incontro che cambia la vita

«La giornata era bella come sempre d’estate, qui a Villanova di Ostuni. Il sole era già alto e la temperatura godibile. Ero preso da tutti gli impegni giornalieri quando vedo parcheggiare un’auto furgonata rossa fiammante.

Ben presto un suono di clacson attira la mia attenzione e vedo una mano che invita ad avvicinarmi. Calato il finestrino, scorgo un ragazzo a fianco di un signore brizzolato. Gentilmente il giovane si presenta: “Mi chiamo Massimo, amo stare all’aria aperta, mi piace il mare. Vorrei tanto salire in barca, andare al largo, sentire i suoni, i profumi e il sapore del mare… Ma non posso camminare“. Sono rimasto molto colpito dalle sue parole ed ho provato in quel momento forte imbarazzo.

Dopo una breve chiacchierata, ci siamo salutati con la promessa di fare il possibile per esaudire questo suo desiderio. Ho avuto un momento di profondo disagio. Mi sono seduto all’ombra del gazebo e, guardando l’orizzonte, pensavo tra me e me: “Massimo ha dei limiti, è vero, ma perché impedirgli di sognare e vivere il mare!”. Ho pensato che bastava poco per superare i suoi limiti fisici.

Mi sono chiesto: “Chi non ha dei limiti?” Ognuno di noi, abile o disabile, ha dei limiti e questo, inizialmente ci spaventa. Sembrano insormontabili fino a quando non ne prendiamo coscienza e riusciamo a trovare il coraggio necessario per superarli, per guardare oltre.

Massimo desiderava guardare oltre!

L’estate è passata in fretta e non ho più rivisto Massimo. Parlando con amici, ho saputo di un aggravamento. A settembre Massimo ci ha lasciati con il mare negli occhi e la voglia di navigare nel cuore. Non ha fatto in tempo a realizzare il suo sogno!

A me è rimasta dentro la volontà di dedicargli un momento condiviso: io, lui e il mare. Ho così acquistato un poonton boat di sette metri, con regolare certificazione R.I.Na. (certificazione di conformità navale rilasciata dal Registro Italiano Navale, ndr). L’ho attrezzato e reso idoneo alla mobilità di persone disabili con degli scivoli e delle pedane. Non ho fatto felice Massimo ma ho esaudito un desiderio che, successivamente, ho scoperto essere di molti… Che meraviglia!».  

Nasce l'iniziativa Mare senza Barriere

«Ho organizzato una giornata con la FISH di Roma (associazione di categoria), ho invitato l’UNITALSI e l'associazione La Nostra Famiglia: rappresentanti di tre differenti problematiche sociali che hanno donato un momento magico. Un momento unico, fatto di silenzio misto a incredulità, gioia e sorrisi da parte di chi, finalmente si è sentito protagonista, ed ha avuto finalmente quel contatto con il mare». «Ancora mi commuovo e mi assale un senso di benessere. Mi sono divertito a schizzare giocosamente i ragazzi e spero che anche loro ricorderanno per tutta la vita con piacere questo momento. Certamente io non dimenticherò questa importante lezione di vita! Oggi la mia piccola struttura può ospitare anche loro e spero che la mia storia spinga altri imprenditori ad attrezzare per tutti l’accesso al mare!».

Fare impresa nel sociale

Nasce l'iniziativa "Mare senza Barriere", l'idea di fare impresa nel sociale, per un turismo sostenibile e accessibile a tutti adeguando la struttura sita nel Porticciolo Turistico di Villanova di Ostuni in Puglia.

«Il progetto Mare senza Barriere ha come obiettivi:

  • dare l’opportunità a tutti di poter vivere un’esperienza positiva. Far comprendere che i limiti più ingombranti sono nella testa e che sono superabili;
  • consentire un inserimento a chi ha difficoltà motorie e sensoriali, offrendo l'opportunità di trascorrere una giornata in libertà per poter poi affrontare con più energia le sfide quotidiane;
  • sensibilizzare l’opinione pubblica sui concetti della “progettazione per tutti” e sull’importanza dell’abbattimento delle barriere architettoniche, non solo urbane.
L’iniziativa non vuole solo dire togliere ostacoli fisici dalle barche e nella vita quotidiana di chi ha delle disabilità, ma anche creare momenti di incontro, aprire nuove porte verso il divertimento, lo sport e consentire la socializzazione, creando momenti comuni tra persone che hanno necessità e altre che possono collaborare per soddisfarle».

 

Turismo sostenibile in Puglia a bordo di Euphoria

Euphoria è un poonton boat di produzione americana del cantiere HARRYS KAJOT di 7,50m. È stata certificata dal R.I.Na. per il trasporto passeggeri per max. 12 persone, oppure 3-4 diversamente abili con i loro accompagnatori, con a bordo sempre lo skipper e, su richiesta, un operatore specializzato sulla disabilità. È dotata di un’apertura a prora che, per mezzo di uno scivolo, consente anche ai disabili di accedere tranquillamente e sistemarsi vicino al proprio accompagnatore o familiare. Sono presenti di mezzi di salvataggio e di sicurezza per tutte le persone imbarcate e, tramite una scaletta di risalita, è anche possibile scendere in acqua e risalire. Un tendalino protegge gli ospiti dal sole ed è possibile organizzare degli aperitivi locali con sottofondo musicale che accompagna le escursioni. "Euphoria ci porta lungo la costa salentina con soste nelle più belle insenature accessibili solo dal mare. Consente di ammirare un territorio incontaminato che spazia da spiagge libere a scogliere rocciose e punteggiato da antiche costruzioni costiere".

Due itinerari per esplorare la costa salentina:

«La prima escursione prevede la partenza dal porto di Villanova di Ostuni, località costiera del versante Adriatico, navigando in direzione Sud alla volta di Santa Sabina antico borgo fortificato, dove è possibile fare una sosta per immergersi nelle acque cristalline della Grotta Azzurra».

«La seconda escursione prevede sempre la partenza da Villanova, seguendo la direzione Nord navigando a ridosso delle lunghe e splendide spiagge di Torre S. Leonardo sino a raggiungere la località di Lido Morelli dove, in condizioni meteo favorevoli, si può anche scendere a terra e visitare il Parco Delle Dune Costiere. in quanto avendo aderito alla Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Naturali Protette, le guide possono accompagnare i visitatori all'interno.

È possibile scegliere e creare itinerari personalizzati e possibilità di noleggio delle imbarcazioni con attività nautiche e marinaresche dallo snorkeling alla pesca in apnea, alla pesca sportiva e anche immersioni subacquee con guide locali esperte».   

Articolo pubblicato su PugliaNext il 18 aprile 2016: Fare impresa nel sociale: ecco il Turismo sostenibile in Puglia/a>

Giuseppina Raco

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