Villa Giulia. Un museo accessibile ai disabili

09 Feb
2016

Villa Giulia. Un museo accessibile ai disabili

Pubblicato: 30 ottobre 2015 di Nica Fiori in News // 0 Commenti

È dal 1981 che l’Onu ha istituito la “Giornata Internazionale dei Diritti delle persone con disabilità”, fissata al 3 dicembre, ma non avendo questa ricorrenza un approccio commerciale, il più delle volte passa inosservata. Escludendo quelle famiglie che hanno un disabile, è raro che le persone “normali” si sentano coinvolte direttamente. Oltretutto quasi sempre si pensa soltanto ad abbattere le barriere architettoniche per le persone con problemi di deambulazione, senza rendersi conto che ci sono anche barriere culturali, legate alla mancanza di un senso. Tali barriere non dovrebbero esistere, perché tutti hanno diritto alla cultura e, quindi, bisogna rendere accessibile ai disabili di ogni tipo quei luoghi deputati alla conoscenza del patrimonio artistico quali i musei e le aree archeologiche.

In quest’ottica il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, aderendo alle iniziative del Mibact, già da anni ha aperto le porte ai disabili con visite guidate studiate ad hoc per i sordi e per i ciechi e gli ipovedenti e nelle giornate del 23 e 24 ottobre 2015 ha ospitato il XVII convegno internazionale, organizzato dalla SIPBC (Società Italiana per la Protezione dei Beni Culturali), “Comunicare il patrimonio culturale: mediazioni fisiche e strutturali per persone disabili”, che ha incluso una dimostrazione pratica di ciò che un museo come questo può offrire a un disabile visivo.

 

Si tratta di una visita tattile, tenuta dalla dottoressa Francesca Licordari, che ha permesso di toccare alcuni reperti antichi, dei quali è stata poi illustrata la storia, la diversità dei materiali e il contesto di provenienza.

Chiunque lo desiderava, anche se normodotato, ha potuto partecipare all’iniziativa, pensata per i ciechi, con gli occhi bendati. Del resto vedere un oggetto da molteplici punti di vista e con tutti i sensi, lo fa apprezzare in una sua nuova totalità. Chi ha fatto quest’esperienza da normodotato ha riconosciuto che è stato emozionante scoprire a poco a poco, tastando con le mani, la forma di un oggetto o di una scultura in marmo, in bronzo, in ceramica o altro materiale.

Nel caso dei reperti di Villa Giulia, questa volta sono state messe a disposizione due sculture in nenfro, un materiale tipico della Tuscia, più poroso del marmo. I due pezzi, provenienti da un contesto tombale della città etrusca di Vulci, raffigurano un centauro (ca. 590 a.C.) e un cavaliere su ippocampo (metà VI secolo a.C.). Trattandosi di rappresentazioni di figure mitologiche le statue hanno consentito alle persone non vedenti, che hanno partecipato alla visita, di conoscere la forma e l’aspetto di esseri che non trovano confronto in natura, ma che normalmente conosciamo dai disegni e dalla fantasia di artisti che li hanno raffigurati.

Due ciechi totali, in particolare, Simona Cassano e Giammario Mascolo, sono stati i primi a fare l’esperienza della visita tattile e hanno riferito a voce alta quello che percepivano. Come supporto sono state utilizzate anche delle riproduzioni di monumenti etruschi, realizzate a rilievo con la tecnica del termoform (rilievo ottenuto su un materiale plastico, partendo da una matrice metallica), corredate con scritte in Braille, che i due visitatori d’eccezione hanno potuto leggere e interpretare in totale autonomia. Fondamentale, ovvio, è stata anche la spiegazione delle opere da parte della guida, che li ha condotti nell’esplorazione aptica. Ma è stato proprio il confronto di idee, tra chi vedeva e chi non, a dare i risultati più interessanti. Quando Giammario, cieco da poco dopo la nascita, ha descritto la testa del centauro, dicendo che sentiva la barbetta sul volto, la direttrice del Museo di Villa Giulia, Maria Anna De Lucia, ha ammesso che, pur conoscendo quell’opera da 30 anni, non si era mai accorta di questo dettaglio, che poi anche lei ha sentito con le mani, perché effettivamente ci sono delle cose, nel campo della scultura, che si percepiscono meglio con il tatto. Non bisogna dimenticare che le mani sono per le persone non vedenti i loro occhi.

 

L’iniziativa non vuole rimanere un mero esperimento legato alla giornata, ma vuole diventare un appuntamento fisso per la fruizione del museo da parte di tutti. Ricordiamo che il museo è accessibile regolarmente a tutti i disabili motori grazie alla presenza di ascensori e pedane elevatrici.

 MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VILLA GIULIA
Piazzale di Villa Giulia 9, Roma
Orario: tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 8.30 alle 19.30 (La biglietteria chiude un’ora prima)
Biglietto: € 8, ridotto € 4; gratuito per i disabili e gli aventi diritto
Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scritto da: Nica Fiori in data: 30 ottobre 2015

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