"Capodimonte, natura e arte per i disabili"

09 Mar
2018
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Ci sono dei luoghi che mi piace definire "del cuore", al quale sei legata da bei ricordi e da momenti vissuti con persone speciali. Tra questi per me c'è il Bosco di Capodimonte, che per la sua bellezza naturalistica e per la ricchezza custodita nel suo museo interno è uno dei posti che bisogna assolutamente visitare. È molto comodo anche per passeggiare con la sedia a rotelle, con i passeggini o in bicicletta, magari in una giornata soleggiata per rilassarsi o godere dell'aria pulita. Una delle cose che più mi piace fare è stare lì a respirare quell'aria profumata mentre il sole mi riscalda dolcemente. Passeggiare nei vari giardini storici nell'area intorno alla Reggia, arricchiti da piante esotiche, viali alberati, fontane e statue in marmo davvero maestose e da un belvedere che è la mia postazione preferita. Da lì si apre, infatti, una vista mozzafiato sulla città e sul golfo di Napoli. Dal Vesuvio al mare, dalle case ai palazzi più alti, da lassù tutto sembra perfetto. Non è difficile capire perché il re Carlo di Borbone fece costruire in questo luogo ameno la residenza reale con annesso un museo. Un museo, uno dei pochi, attrezzato per i disabili motori e visivi grazie ad ausili tecnologici e di seduta. Nell'atrio del museo, al piano terra, sono disponibili sedie apposite per i visitatori con disabilità motoria, mentre per le persone ipovedenti spesso vengono organizzati dei percorsi tattili, per toccare con mano l'arte. Si possono ammirare le straordinarie collezioni di dipinti, sculture e oggetti d'arte di casa Farnese, le collezioni Borgia, d'Avalos e numerose altre acquisizioni tra lasciti e donazioni. Molti di questi pezzi esposti tra dipinti, sculture, porcellane, disegni, armi, mobili, oggetti d'arte decorativa, sono capolavori assoluti, che al primo sguardo lasciano stupefatti i turisti di tutto il mondo. Inoltre ogni anno vengono allestite delle mostre d'arte di artisti internazionali nonché delle attività didattiche e ricreative, alle quali possono partecipare anche i bambini diversamente abili che in questo modo esprimono la loro creatività e interagiscono con gli altri. Oltre al museo non deve mancare la visita alla Reggia, con i suoi saloni regali, le stanze sontuose e le vetrate con vista parco. Ogni angolo sembra raccontare una storia di quello splendido periodo e se chiudo gli occhi mi sembra quasi di sentire le voci e i suoni che hanno animato quei luoghi. Mi piace che i diversamente abili possano vivere pienamente questa esperienza non solo artistica ma che coniuga anche natura e svago e che attraversa un ponte immaginario tra antico e contemporaneo senza che il trascorrere del tempo ne deturpi la bellezza.

Valeria Muollo Sodano 20/02/2018, La Repubblica

Laureate in lingue e letterature straniere, insegnante di professione e scrittrice per vocazione, Valeria Muollo Sodano ama la musica e la tecnologia, combatte ogni giorno contro le barriere architettoniche e culturali e per il riconoscimento dei diritti dei diversamente abili.

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